Crescita personale: esercizio di self help – dal bisogno al desiderio

“Più noi riusciamo a lavorare sulla dimensione del nostro desiderio, più riusciamo anche
a fare progetti rispetto alla nostra vita. Il desiderio dal punto di vista motivazionale
è molto più forte del bisogno.”
Luca Mazzucchelli: Un saluto a tutti da Luca Mazzucchelli, oggi siamo qui con un ospite
speciale: Luca Longo, che è psicologo del lavoro e consulente in ambito dello sviluppo
organizzativo. Ciao Luca, grazie per essere qui con noi.
Luca Longo: Ciao Luca, grazie dell'invito.
LM: Oggi l'argomento è il self empowerment, lo riaffrontiamo dato il grande successo che
ha avuto il video che ho fatto con Stefano Gheno [v. sezione Potrebbero anche interessarti]
sulla psicologia positiva dove abbiamo introdotto l'esercizio sulla margherita delle possibilità.
Vedremo insieme a Luca uno strumento che può essere giocato in diversi contesti, dall'orientamento
lavorativo al potenziamento individuale.
LL: Lo strumento di cui vorrei parlarvi si chiama matrice dei bisogni e dei desideri
e si colloca all'interno del modello di self empowerment, il cui obiettivo principale è
quello di allargare le possibilità della persona. L’approccio del self empowerment
è fondamentalmente incentrato, ed è questo il motivo del nome dell'esercizio matrice
dei bisogni e dei desideri, proprio sulla dimensione del desiderio. Nel self empowerment
il desiderio è proprio una funzione dell'Io, la capacità di andare oltre. Credo che oggi
questa capacità dell'essere umano di andare oltre il proprio limite, di lavorare sui propri
desideri per costruire progetti possibili per il futuro sia una capacità che va sempre
più potenziata, in questo senso l'avvio del processo di self empowerment, l'avvio di un
processo di apertura a nuove possibilità per la persona non può che essere una ricentratura
della persona sull'asse del proprio desiderio.
LM: Non è semplice Luca entrare in contatto con i propri desideri, benché uno ingenuamente
potrebbe dire di sapere quel che vuole, poi se ci deve riflettere sopra si inciampa….
LL: Il desiderio, soprattutto per gli adulti, è una cosa che non ci si autorizza più tanto
ad avere. Fino a che si è un bambino o un ragazzo va bene, poi non si capisce come mai
nel diventare grande il desiderio sia visto come qualcosa che si deve mettere un po' da
parte.
LM: Eppure siamo in una società che ci bombarda di falsi bisogni, di finti desideri, però
questo in effetti è un po' tanto fumo che abbiamo intorno e che ci impedisce di entrare
in contatto con ciò che veramente fa per noi…
LL: La società di oggi ci dice che dobbiamo desiderare tante cose, ma ce le racconta non tanto come se fossero un desiderio,
ma come se fossero un bisogno, una vera e propria necessità. Un desiderio invece non
ha questa caratteristica di necessaria realizzazione e soprattutto il desiderio non ce lo può
prestare nessuno, il desiderio è personale, una cosa che solo tu conosci e che solo tu
puoi perseguire. L'adulto ha paura, ha paura di dire: “Mi piacerebbe questo”, ha paura
perché oggettivamente la realtà di oggi è una realtà difficile, una realtà dove
è difficile pensare di lasciare il lavoro per andare a fare una cosa che ci piace di
più. Quello che cerchiamo di fare quando incontriamo la gente è provare un po' a sfidarla
su questo livello, non tanto perché poi cambino davvero lavoro, quello lo decideranno loro, ma perché si possano
autorizzare a prendere in considerazione l'ipotesi che se una cosa non ci piace allora potremmo
cercarne un'altra. Il processo di self empowerment è un processo di apertura ad una possibilità
psicologica, innanzitutto autorizzati nella tua testa, poi vedrai. Se le circostanze ti
costringeranno a restare dove sei rimarrai dove sei, però con maggior consapevolezza
rispetto a quello che ti interessa, anche perché più noi riusciamo a lavorare sulla
dimensione del nostro desiderio più riusciamo anche a fare progetti rispetto alla nostra
vita. Il desiderio è alla base della capacità
progettuale, il bisogno è un qualcosa che ti costringe a soddisfarlo immediatamente,
risponde ad una logica di “a domanda rispondo”, se ho fame devo mangiare. Il desiderio dice
che anche se hai fame, se sai che dopo due/tre ore andrai a mangiare con i tuoi amici al
ristorante che ti piace tanto, allora puoi aspettare, non aprire tutte le credenze e
tutti gli sportelli della cucina, ma aspettare per godersi di più la cena di stasera.
LM: Il desiderio è più forte del bisogno?
LL: Il desiderio dal punto di vista motivazionale è molto più forte del bisogno, nonostante
di primo impatto non pensiamo che sia il bisogno la vera leva motivazionale. Si pensa che se
uno è più fortemente bisognoso poi si muove, invece l'esperienza ci dice esattamente il
contrario.
LM: Questo vuole anche dire che se il desiderio è più forte del bisogno per certi versi
vuole anche dire che è, provocatoriamente parlando, più il futuro che il presente a
determinare poi come stiamo. Il desiderio è un qualche cosa proiettato in là, mentre
il bisogno è qualche cosa che viene dall'oggi o dallo ieri…
LL: E’ molto vero quello che dici, infatti in questo senso sono importanti entrambi,
perché bisogni e desideri essendo due dimensioni caratterizzanti dell'essere umano, esistono
entrambi e hanno funzioni differenti: il desiderio ti ributta nel futuro, ti permette di avere
una capacità progettuale; il bisogno proprio per questa caratteristica di ancoraggio sul
presente ti permette di mantenere i piedi per terra, permette di fare una progettazione
rispetto al tuo futuro che sia realistica, che non sia un'utopia. Il desiderio non è
coincidente con il sogno, il sogno è il futuro scollegato dalla realtà, il sogno non riguarda
una realizzazione vera, infatti i sogni si fanno di notte mentre il desiderio invece
appartiene alla categoria della possibilità.
LM: Quindi tu dici che sono due binari paralleli che non si possono separare quelli del bisogno
e del desiderio. L'esercizio che ora ci racconterai tiene in grandissima considerazione questa
cosa perché è su questi due binari che poi l'individuo viene lanciato per percorrere
la sua strada…
LL: L'esercizio serve proprio per far incontrare quei due binari, per far sì che questi si
possano incontrare. Noi spesso nella vita abbiamo i bisogni da una parte e desideri
dall'altra, infatti le persone vanno a lavorare e questo risponde al bisogno che hanno, i
desideri ce li hanno nel weekend, perché sono due binari che non s'incontrano mai.
Il tentativo di questo esercizio è di provare a farli incontrare, perché l'idea è che
l'incontro fra bisogni e desideri sia un incontro virtuoso, che permetta alla persona di aumentare
le proprie possibilità. L'esercizio è molto semplice: si costruisce una matrice fatta
da due colonne e tre righe, in colonna ci sono da una parte i bisogni e dall'altra i
desideri. Queste due colonne si incrociano con le tre righe che rappresentano tre aree
di vita della persona: la prima riga rappresenta la vita professionale, la seconda riga la
vita extraprofessionale quindi tutto ciò che ci riguarda e che sta fuori dal mondo
del lavoro e la terza riga riguarda le caratteristiche personali, come sei fatto, le tue caratteristiche.
La consegna è che ogni persona provi a compilare questa matrice indicando quelli che in quel
momento storico, nel momento della compilazione dell'esercizio, sono i desideri e quelli che
per la persona sono i bisogni nei tre ambiti di vita. Si tratta quindi sostanzialmente
di provare a fare una riflessione su sé stessi e provare ad individuare bisogni e desideri.
LL: L’esercizio è apparentemente semplice, eppure la realizzazione non è così immediata,
perché presto ci si accorge che ci sono alcuni inghippi. Una prima difficoltà sta nel differenziare
che cosa sia un bisogno e che cosa sia un desiderio, spesso le persone inizialmente
pensano che la differenza sia determinata dall'oggetto: alcune cose rappresentano un
bisogno, altre cose rappresentano un desiderio. In realtà, mentre la persona compila l'esercizio,
si accorge che spesso l'oggetto del bisogno e del desiderio in fondo è lo stesso. Faccio
un esempio banale, se io ho fame e devo mangiare l'oggetto è il mangiare, se ho bisogno di
mangiare e non mangio da una settimana sento il bisogno di mangiare. In questo caso che
sia un pezzo di pane, che sia un piatto di pasta o una fetta di torta non cambia, evidentemente
è un tema di bisogno. Se io invece voglio mangiare una torta Sacher o andare a mangiare
con gli amici evidentemente qui stiamo parlando di un desiderio. Infondo l'oggetto è lo stesso,
quello che cambia è la posizione personale della persona nei confronti dell'oggetto.
Questo elemento introduce il primo fattore di riflessione per la persona: non è l'oggetto
in sé a determinare se si tratta di un bisogno o di un desiderio, ma è la mia posizione
personale, come io guardo la cosa. L'altra grande difficoltà dell’esercizio
è la distinzione delle tre righe: distinguere ambiti di vita diversi. L'esercizio è un
po' artificiale in questa separazione, vuole costringere le persone a tentare una separazione
degli ambiti un po' per permettere alle persone di accorgersi che in realtà gli ambiti non
sono poi così separati, che quello che mi riguarda nella vita personale infondo c'entra
anche con la mia vita professionale e viceversa, quasi a dire che questa distinzione che noi
spesso facciamo tra ambiti di vita, tra la settimana lavorativa e il weekend, tra la
cosa noiosa e faticosa e quella divertente, è una distinzione artificiale e artificiosa
e che probabilmente investire tutta la propria forza desiderante nella vita extra lavorativa
e non avere nessuna spinta desiderante nella vita lavorativa a lungo andare ci fa stare
male. Il tentativo quindi è quello di provare a favorire nella persona una riflessione rispetto
a quelle che sono le sue motivazioni profonde, man mano che le persone compileranno l'esercizio
si accorgeranno che i bisogni si riferiscono molto al passato e i desideri molto al futuro,
le persone si accorgeranno che il fatto di essere bisognosi fa fare fatica, crea sofferenza
e difficoltà. Il fatto di essere desideranti invece è piacevole e lo è a prescindere
dal fatto che tu ottenga l'oggetto del tuo desiderio, è il fatto stesso di desiderare
che è una cosa piacevole e non costa nulla, che di questi tempi se gratis è molto meglio.
Ci si accorge poi per esempio che il bisogno deve essere soddisfatto immediatamente, mentre
il desiderio è dilazionabile nel tempo, per cui ci permette di prenderci del tempo, come
dicevo poco fa ci permette di progettare un'azione per cercare di raggiungere l'oggetto desiderato.
Ci si accorge anche, e questa forse è la cosa principale, che il bisogno ti porta via
energie, il bisogno è come se fosse un po' un buco che hai dentro e che si allarga sempre
di più, che tu continuamente cerchi di colmare, di riempire, ma si svuota sempre. Il desiderio
è energetico, attiva la persona, evidentissimo da questo punto di vista l’esempio di quando
uno fa l'esperienza dell'innamoramento, si accorge subito di essere pieno di energie
e che cosa meglio di un innamoramento spiega una dinamica di desiderio? In questo senso
mano a mano che si compila la matrice il soggetto si accorge di dove lui si colloca, quanti
sono i suoi bisogni e quanti sono i suoi desideri, che facilità ha nell'individuare i bisogni
e che facilità ha nell'individuare i desideri, quanto si autorizza a desiderare. Gli oggetti,
le cose desiderate che la persona mette nella sua matrice, possono diventare poi effettivamente
un punto di partenza, uno spunto di lavoro. La matrice dei bisogni e dei desideri è un
esercizio di apertura, di avvio di un processo e serve per immettere energia all'interno
di un processo di cambiamento, di ampliamento delle possibilità della persona. Se si pensa
all'esempio che facevo prima di una persona che volesse cambiare il proprio lavoro perché
insoddisfatta è evidente che o l’attiviamo rispetto ad una dimensione di desiderio oppure
inevitabilmente la persona si farà immediatamente prendere dalle difficoltà. E’ importante
però non concentrarsi esclusivamente sui desideri, bisogna poi guardare anche la colonna
dei bisogni, perché i bisogni permettono un ancoraggio alla realtà e ci permettono
di comprendere per esempio con che tempi potremo realizzare una cosa, è quello che permette
per esempio nel caso in cui tu non sia soddisfatto del tuo lavoro di non andare cinque minuti
dopo dal tuo capo a dirgli che ti licenzi e che apri un agriturismo, prima faccio tutto
un pensiero progettuale, penso a come potrei aprire il mio agriturismo eccetera…
LM: Bello molto bello, molto utile. Direi di aspettare i commenti di chi vede questo
video, di chi prova a fare questo esercizio nello spazio sottostante e poi ci riserviamo
la possibilità di fare un secondo round per dare risposte e chiarire, fare approfondimenti
che magari ci chiedono. Luca grazie per la tua generosità e per la bellezza di questo
esercizio, ci sentiamo presto.
LL: Grazie a te Luca a presto, ciao.

Stoic & Buddhist self-help | Robert Wright & Massimo Pigliucci [The Wright Show]

00:59 Bob’s and Massimo’s complementary new books
06:33 Bob and Massimo give Buddhist and Stoic advice on dealing with regret
18:00 Buddhist and Stoic recipes for reducing anxiety
32:24 Using meditative practices to fight ADD
42:51 Building resilience, maintaining compassion
53:28 The upside of distraction

Robert Wright (Bloggingheads.tv, The Evolution of God, Nonzero, Why Buddhism Is True) and Massimo Pigliucci (CUNY Graduate Center, Plato’s Footnote, How To Be a Stoic)

Recorded on July 31, 2017

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Self Help Festival – Orlando 2017 Aftermovie

Here’s what went down at Self Help Festival – Orlando 2017 featuring A Day To Remember, Underøath, The Story So Far, State Champs, Less Than Jake, Streetlight Manifesto, Moose Blood, Real Friends, Dance Gavin Dance, Attila, Wage War, The Plot In You and Bad Omens.

Video by Ridge Production (
Songs:
A Day To Remember ‘Bullfight’ from Bad Vibrations
Falling In Reverse ‘Loser’ from Coming Home
Wage War ‘Witness’ from Deadweight
Stray From The Path ‘All Day & A Night’ from Only Death Is Real
Underøath ‘Writing On The Walls’ from Define The Great Line
A Day To Remember ‘Naivety’ from Bad Vibrations

Why I Hate Self Help

I hate self help! That’s right. You read it correctly. The phrase “self help” makes me cringe… not because it’s a bad idea in theory, but because of what it typically means in the real world. The BS that gets peddled, the victim mentality it tends to created, the excuses and magic pills… such a shame. Because self-improvement and skill development are two of the greatest things you can do… and that’s what “self help” SHOULD be about.
Check out for Inner Game help that isn’t for losers… and is completely free!

5 Mental Health Hacks: Self Care

Here are some mental health, or self care tips that help me take charge of my brain. Hopefully some of these tips can be helpful to you and you’ll feel comfortable sharing some of your tips below, too.

Mental Health & Wellbeing playlist:

1: Find your routine
2: Get creative
3: Regulate your sleep
4: Talk about it
5: Feel the feels

If you do need to talk to someone, please do try one of these resources.

For online counseling, i recommend BetterHelp – (this is an affiliate link)

or text “go” to 741741

FTC: This video is not sponsored.

Self Help Festival – San Bernardino 2018 Aftermovie

Here’s what went down at Self Help Festival – San Bernardino 2018 featuring A Day To Remember, Papa Roach, Mayday Parade, Falling In Reverse, Of Mice & Men, August Burns Red, State Champs, Knuckle Puck, The Devil Wears Prada, Wage War, Crown The Empire, Volumes, Seaway and Cane Hill.

Video by Ridge Production (
Songs:
Falling In Reverse ‘Losing My Mind’
Papa Roach ‘Born For Greatness’ from Crooked Teeth
A Day To Remember ‘2nd Sucks’ from What Separates Me From You

The DANGER of SELF-HELP!!!! Must see!!

Are you a self-help junkie? Do you indulge in self-help books, articles, courses, etc. but not seeing any results? Learn how to break the cycle!

✅QUIZ: Which Career Mindset is Keeping You Stuck?
🏫 Recess School:
🏆Interested in Coaching? Apply here–
💻My website–
LET’S CONNECT!

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About Me: I’m Shaina–life coach, educator and 90’s music fan living in Los Angeles. My mission is to educate people on important lessons not being taught in traditional classrooms today.

I’m obsessed with personal development and dedicated to helping people take action toward their goals and dreams. When I’m not coaching, you can find me tackling my next home decor project or watching Bravo!

The Dark Side Of “Self-Help” – WATCH OUT For These Popular Tips That Are Messing With Your Head!

– This is Julian and I'm here in Helsinki,
and let me ask you this.
Did self-help, did spirituality actually improve your life
or did it make it worse?
Did all these techniques, all these tips,
all this advice actually help you or did it hurt you?
Is your life heavier?
Is your life more serious?
Are you a little frustrated because of self-help?
Because of spirituality?
Cause if that's the case, you're falling into this trap,
you're doing it wrong and you need
to pay attention to this video.
Now before we crack in,
I will ask you to kindly hit the subscribe button
here below as well as the little bell,
so you're notified, next time I drop a video,
a piece of value your way,
so, smash those buttons right now and enjoy.
(upbeat music)
You find out about self-help
you find out about spirituality,
and instead of using it to help you, you use it to hurt you,
use it to add more rules to your life.
That's not the point of this.
You know, you'll see this with the self-help junkie
who's like, you know what?
I need all the vitamins and books
and I need all the routines for my day.
I need my morning routine, my evening routine,
and my entire day routine.
And their whole day is a fucking routine.
Where's the life in that?
Right?
Or, I heard a concept in self-help that says,
cut off friends that drag you down.
So I cut off all my friends.
You don't have to cut off all your friends, you know,
if there are some that really, really drag you down,
you know okay, this is destructive?
Yeah, but guess what?
Do I still hang out with low vibration friends?
Yes or no?
Fuck yeah.
Do I still hang out with friends who don't believe
in spirituality or any of this?
Yes.
Do I still hang out with friends who hate self-help?
Yes.
Do I still hang out with friends who drink and smoke?
Yes.
Do I still hang out with friends
who are unsuccessful in life?
Yes.
You know why?
Cause there's more to a person, than all of that.
Now, it doesn't mean, and this is again the nuances.
It doesn't mean that my hang out with them all the day,
all the time, but there are certain contexts
where I can hang out with them.
Okay?
I have a friend, from Switzerland.
We used to play a lot of music together.
This guy hates self-help, not the healthiest guy,
but guess what?
I still love hanging out with him,
but I won't hang out with him for example every single day,
I won't hang out with him in a self-help context
or going out on socializing context.
I'll hang out with him in an environment
we can talk about music.
And I can still enjoy him.
And enjoy the vibe.
It doesn't be like, judge,
fuck that person his value dropped.
He doesn't do supplements.
He doesn't read books daily.
He doesn't have a morning routine.
Prrrr, Okay?
But that's what we do.
Okay?
And then we do it to ourselves.
We keep hating ourselves all the time.
The same with even spirituality.
You learn about presence and instead of learning
about the whole philosophies behind it or the models
or the mindsets, you're like, am I present right now?
No.
Stupid, stupid, stupid, and you self-attack over it.
Okay?
Or you take on this whole perfectionist angle,
where you might, I must always be present.
There was a question I got one time where it's like,
Julian, is it okay to eat a French fry?
I'm like, yes.
It's okay to eat a French fry.
Now, here's what you might argue.
Well, French fries are not healthy for you,
it's like processed food, it's greasy,
it will bring you down.
That doesn't mean eat French fries all the fucking time.
It doesn't mean you know what?
Julian said you could eat
a French fry every day just chugging the fries.
No.
Okay.
It's not either or, but it's fine if every now
and then you're just inspired.
You know what?
I miss the taste of a fucking fry
and you eat the fucking fry.
Okay?
It doesn't be these serious rules.
And you gotta sense this.
Am I making my life serious and heavy
and just not fun or not?
All this advice,
any piece by the way can help you or hurt you.
Don't use it to hurt you.
Don't use it to judge yourself, to make your life heavier.
You're here to live.
Remember death on your mind.
You could die at any point.
Is that how you wanna go?
Like, well, I died but I spent the last few years
on a very strict routine.
I mean, it's cool and I have routines.
Okay, it's not like all routine or no routine
it's have some, but also allow yourself to live.
Allow yourself to also fuck around a bit.
That's something I really see missing in this whole field
where, there was even a client I had a Skype client.
And she was saying, you know what?
I had my cheat meal today and I joked about it with her,
but I was like, here's my cheat meal,
and she was really tracking down all her habits.
I was like, what'd you do for fun?
She's like, well, I read for fun.
I'm like, oh, what'd you read?
Only non-fiction.
Self-help books that will benefit me.
I'm like, okay.
Do you really socialize?
Sometimes when I talk about self-help with my friends.
By the way.
And she's like, here's my cheat meal for the week
and it's like, two squares of dark chocolate
with a calculated tablespoon of peanut butter on it.
And I'm like, that's the saddest cheat meal I've ever seen.
It's like,
(tasting)
that was it for this week.
What?
Now like live, you have to live, go out and fuck around.
Go out and like party with your friends.
It doesn't mean to do that all the time,
but like, go and live.
And it's crazy.
You'll see this, people who, they might even,
you might hear this.
So I go, okay, I'm gonna live,
I'm gonna even just sit down
and do nothing like watch a movie.
It's fine.
It's like bad if it's not a documentary, it's fine.
You don't have to always be learning.
But then what you'll notice is you do this
and then you start judging yourself.
You're like, I should be learning, I could be learning more,
I could be reading more.
And you can't even enjoy relaxing, okay?
You gotta do both.
There are times where, yeah, you better be on point
and you better orchestrate your life in the right way,
but then you can also fuck around at times.
You're here to live.
You're here to milk life.
You're here to experience joy.
Don't make it so heavy, okay?
Break the rules.
All these rules, spiritual,
self-help rules are meant to be broken at times,
not all the time, but at times.
You can have the fucking French fry.
You can have even the occasional drink here and there.
I also have a drink here and there.
However, sedatives.
I will not have a drink if it's escaping how I feel,
which is unfortunately how a lot of us go about drinking.
You're like, I don't feel good.
(drinking)
To numb it, or I am anxious and scared.
(drinking)
Confidence.
Yeah, then no, instead of doing the drink, do a release.
But, if you're already feel fucking awesome,
you feel amazing, you're just celebrating life
and you're like, I can do what the taste of a drink,
why not?
Okay.
People are like, what?
You know who else drinks?
Eckhart Tolle.
People are like what?
He drinks.
He loves his wine, he talks about it all the time.
He drinks a lot of wine, he loves it.
You ever wonder why he speaks so slowly?
He's drunk all the time.
He's just chugging wine.
(crowd laughing)
I'm joking.
(laughing)
It's like, and now I have the experience?
(drinking)
Then now.
He's like, play the bell.
Ding!
(drinking)
And then he keeps going it.
No, but it's true and he even says it.
It's like there's your palette, there's a certain feeling,
he just loves his wine.
Stop making it so serious.
It's fine.
You can also be present, you can also be spiritual
and you can enjoy your fucking wine.
Now, again I'm joking.
It doesn't mean he's like trashed all the time.
Although who knows?
Maybe.
It doesn't mean like again,
I'm just drinking and fries all the time,
but it's fine at times.
Okay, break all the rules at times.
The same with, you know, Julian, like this is another trap.
Like how long does it take to let go of everything?
That's the wrong frame of mind.
Why?
Cause it's destination-thinking.
That's the paradigm you're trying to let go of.
The whole point of all this work is to realize
that you are enough right now and that you've passed
the finish line and you can celebrate life right now.
How how long does it take?
Until you stop having to ask yourself that question.
Until that question just doesn't arise.
And this pisses people off like, what?
It's like, when will I have made it?
When you stop asking yourself, when will I have made it?
Why?
But here's the detail, why?
Cause the more you do this,
the more you start feeling okay
with where you are right now.
The more you start feeling good
with who you are right now, and guess what?
Now there's no longer that same motivation
to be somewhere else.
So you no longer have to worry about,
when will I have made it?
Cause you're okay with where you are.
That question, when will I have made it, is self-hate.
It's a self-hate question.
It's I hate myself now, when will I have made it?
If you let go of all this stuff that keeps self-hate alive,
there's no longer the need for that question
to be somewhere else cause you're okay now.
Right?
And that doesn't mean, stay idle and do nothing,
still take action but coming from a very different place.
So it's identifying all the stuff
that's poisoning how we feel.
From our past, guilt, regrets, past trauma,
condition stuff, like I need to look this way
to feel good I need this.
Desire, lack, let go of all that shit
and feel fucking awesome.
As I said, there is no reason right now to not feel awesome.
Unless someone's, you know, punching you in the face,
no reason to not feel awesome right now.
So that's the whole process.
It's learning how to feel awesome now,
to realize you passed the finish line already.
And everything you were thinking, Oh I need to be there,
that is a lie.
Okay?
And be careful too, of social media conditioning.
Cause then it stacks on all these other things you need.
You know, we really are in this fucking rat race
of a society, we're just chasing more and more
and more and more and more, it's crazy.
And we either chase more and, you know,
material stuff and self-help stuff and spiritual stuff,
it's insane.
You know, people are like go on collecting books,
collecting courses,
like the more knowledge I will finally have made it.
You realize like chasing more knowledge,
is like chasing more money.
It's like chasing more things.
It's the same fucking thing.
Then, hello, I've made it.
You've made it now.
No but.
That's what you need to let go of.
(upbeat music)
This is Julian, and welcome to Transformation Mastery.
– It was fucking amazing.
– This was huge for me.
This was so, so important.
– This gave me,
by far the greatest (mumbling) I've ever had.
– It just made me finally confront my deepest fears.
– And we got like real deep
and I found so peace use within myself.
– One of the best things I've seen, I've had more life
– What you're about to experience going through this program
is what completely changed my life on every single level.
Okay?
Be it health, wealth, relationships,
higher purpose, you name it.
This is the stuff that finally, finally produced that true
long-lasting personal transformation, we're all after.

Top 10 Self Help Books that ACTUALLY HELP (no B*S*)

BOOKS CAN HELP. Here are some that helped me.

(I’m travelling at the moment so I’ll list the books here when I have a moment!)

Music by Tessa Violet –

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FAQ: Where did I get my glasses from?

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My favourite external hard drive (actually survived me holding over a candle once, and multiple spills): po.st/ExternalHarddrive
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*these are all affiliate links, if you buy through them I get a small cut of the dollah – if you use them thank you for the tip, kind human!